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Tràves, (628 metri di quota), trova spazio su una ridente altura posta sulle pendici orientali dell'"Uja di Calcante".
Più in basso confluiscono le acque del torrente Stura di Viù, proveniente dalla omonima valle e quelle del torrente Stura di Ala, provenienti dal noto "Pian della Mussa".
Qualcuno vuole che questa confluenza d'acque abbia dato origine al nome del paese (da: "entraives" = tra le acque), altri asseriscono che tale nome derivi dai tronchi (travi) che anticamente venivano collocati da sponda a sponda sul torrente Stura per poterlo attraversare.
Economia predominante per il paese fu, nel corso dei secoli, oltre all'agricoltura ed alla pastorizia, l'estrazione di minerali quali ferro, rame e nichel. Il materiale estratto veniva portato a valle a dorso di mulo lungo sentieri e mulattiere che si inerpicavano sui fianchi delle montagne; sulle pietre del selciato, rese lisce e lucide dal passaggio delle carovane, è scritta una storia sofferta fatta di fatica e di sudore. In particolare, le miniere di ferro, attive già in epoca medievale, diedero vita alla più caratteristica attività degli abitanti di Tràves e dei paesi limitrofi: quella dei "chiodaioli". Attività fiorentissima intorno alla metà del XIX secolo, andò decimando dopo la prima guerra mondiale. Da allora gli abitanti di Tràves cercarono occupazione altrove o inseguirono la fortuna all'estero emigrando in Francia o nella mitica America. Attualmente sul territorio di Tràves si possono ancora osservare alcune vecchie e caratteristiche "fucine" (punti tappa del "sentiero storico-culturale dei chiodaioli") dove si svolgeva la lavorazione del ferro.
A partire dalla fine degli anni Cinquanta, nel quadro dello sviluppo economico nazionale e del generale miglioramento delle condizioni di vita, anche per Tràves si profilò la nuova risorsa del turismo, che vivacizzò l'attività edilizia e, nella stagione estiva, il commercio locale; la relativa vicinanza a Torino, la posizione favorevole, la cordialità e l'ospitalità della gente hanno fatto oggi di Tràves un paese di villeggiatura per eccellenza; nella stagione estiva la popolazione arriva a 2000 persone contro i soli 540 abitanti residenti. Fra i boschi e gli alpeggi molti sono ì sentieri che uniscono in perfetta simbiosi la tranquillità del luogo al piacere di sane e rilassanti passeggiate.
L'ambiente naturale di Tràves è caratterizzato da presenze floristiche e faunistiche di pregio conservate grazie alla scarsa antropizzazione ed all'asprezza del suo territorio. Gli itinerari di seguito proposti, consentono a singoli escursionisti, famiglie, gruppi scolastici o di Alpinismo Giovanile, di venire a diretto contatto con queste presenze; i periodi migliori per effettuare le escursioni sono sicuramente la primavera e l'autunno. I versanti delle montagne travesine, nella stagione primaverile si tingono vivacemente per le spettacolari fioriture di Rododendro, Dafne, Maggiociondolo e di altri tipici fiori delle zone montane; fra le specie vegetali spicca la presenza dell'endemica Euphorbia gibelliana. Molteplici sono poi le specie animali (caprioli, volpi, scoiattoli, ghiri, vari rapaci ecc.) che si possono osservare lungo i percorsi prestando la dovuta attenzione. La presenza lungo gli itinerari di segnali in legno numerati, consente, all'escursionista munito del presente pieghevole, di fermarsi per osservare da idonei punti di sosta i paesaggi ed i siti di particolare interesse qui evidenziati. |
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